Dl Aiuti, misure per 14 miliardi. Il provvedimento finanziato da nuove risorse, con la tassa sugli e …

Sbarra: «Primo forte intervento per l’emergenza, ora dobbiamo negoziare un nuovo patto sociale per crescita, sviluppo e lavoro».

Roma, 5 maggio 2022 – Vale 14 miliardi di euro (che si aggiungono ai 20 già stanziati finora) il Dl Aiuti approvato dal Cdm per aiutare famiglie e imprese. Il provvedimento, inizialmente sostenuto con 6-7 miliardi di euro, sarà finanziato da nuove risorse, con la tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche che sale dal 10 al 25%.

Contro il caro-vita, con l’inflazione al 6,2%, il decreto legge prevede un bonus una tantum di 200 euro di cui beneficeranno tra giugno e luglio, circa 28 milioni di persone tra lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi, con un reddito non superiore a 35mila euro. Il bonus da 200 euro si aggiunge al taglio di 0,8 punti percentuali dell’aliquota previdenziale sui dipendenti pubblici con una retribuzione fino a 35mila euro, in vigore per il 2022.

Viene inoltre prorogato fino all’8 luglio il taglio di 30 centesimi delle accise sui carburanti, che si allarga anche al metano, e gli interventi contro il caro- bollette a tutela di 5,2 milioni di famiglie vengono estesi fino al terzo trimestre. Per le famiglie diventa anche retroattivo il bonus sociale: eventuali pagamenti di somme eccedenti sarà automaticamente compensato in bolletta una volta presentato l’Isee.

Arriva poi uno sconto per gli abbonamenti ai trasporti, dedicato in particolare agli studenti e ai lavoratori.
Arrivano anche aiuti per gli affitti (100 milioni di euro al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione). Per le imprese ci sarà un’estensione del credito di imposta per le energivore; ed arriva anche un fondo da circa 200 milioni di euro che erogherà aiuti a fondo perduto alle aziende con forti interscambi con le aree coinvolte nella guerra (Russia, Ucraina e Bielorussia). Avranno una corsia rapida, grazie a una serie di semplificazioni, quelle che effettueranno investimenti oltre i 50 milioni di euro in produzioni strategiche. Il Governo interviene anche con 3 miliardi per far fronte alle difficoltà delle imprese che hanno preso appalti pubblici e che si trovano ad affrontare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici.

A sostegno degli obiettivi del Pnrr è previsto un fondo da 600 milioni di euro per le grandi città. Sul fronte energia arriva anche l’attesa semplificazione dei procedimenti di autorizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, e ci sarà una deroga di almeno sei mesi per massimizzare l’utilizzo delle centrali a carbone, senza rinunciare al percorso di decarbonizzazione, una volta venuta meno l’emergenza. Viene poi prorogato dal 30 giugno al 30 settembre il termine per effettuare almeno il 30% dei lavori complessivi nelle villette unifamiliari ai fini dell’accesso al Superbonus 110%.

Le decisioni del Cdm arrivano dopo l’incontro a Palazzo Chigi tra Draghi e i segretari generali di Cgil Cisl e Uil che incassano il risultato. Per il leader Cisl Luigi Sbarra «nel Dl Aiuti c’è un importante e non scontato incremento delle risorse che, dopo l’incontro con il sindacato, il Governo ha raddoppiato facendole passare da 7 a 14 miliardi, recuperandole da un’ulteriore tassazione degli extraprofitti».

«Ci sono tuttavia ancora margini di recupero sia sulla tassazione degli extra-profitti sia sul reinvestimento degli introiti Iva» ha aggiunto sottolineando che «anche il bonus da 200 euro per lavoratori e pensionati è un primo significativo intervento che va nella direzione da noi auspicata».

Per Sbarra «c’è un primo forte intervento per l’emergenza, ora – suggerisce il sindacalista – dobbiamo negoziare un nuovo patto sociale per crescita, sviluppo e lavoro».

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