L’ultima crisi occupazionale di dicembre ha travolto le donne (99mila su 101mila) e soprattutto le lavoratrici autonome (79mila) . Centomila occupati in meno nel mese di dicembre con gli autonomi particolarmente colpiti dalla crisi. Torna in rosso il mercato del mondo del lavoro dopo un andamento positivo che aveva portato ad un parziale recupero dei posti persi durante il 2020. La diminuzione dell’occupazione (-0,4% rispetto a novembre, pari a -101.000 unità) fotografata dall’Istat quasi esclusivamente le donne e tutte le classi di età con l’unica eccezione degli ultracinquantenni che mostrano una crescita. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 58% (-0,2 punti percentuali rispetto a novembre) dal 58,9% di dicembre 2019. Il numero di persone in cerca di lavoro torna a crescere (+1,5%, pari a 34mila persone), quello degli inattivi cresce di 42mila unità toccando un tasso del 36,1%. Il tasso di disoccupazione sale al 9% (+0,2 punti), quello giovanile vola al 29,7% (+0,3 punti). A dicembre, le ore pro capite effettivamente lavorate settimanalmente, calcolate sul complesso degli occupati, sono pari a 28,9, livello di 2,9 ore inferiore a quello registrato a dicembre 2019. Nonostante il calo di dicembre, il livello dell’occupazione nel trimestre ottobre-dicembre 2020 è superiore dello 0,2% a quello del trimestre precedente (luglio-settembre 2020), con un aumento di 53mila unità.
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